Archivi del mese: giugno 2013

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Gerusalemme

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– “Si scivola su questi scalini!”; – “Si, guarda come sono lisci!”; -“Pensa quanta gente ci è passata sopra…”; -“Eh! Son duemila anni che ci camminano sopra!”; -“Per quello che si scivola”; -“Già! Ieri Danilo ha dato un colpo di … Continua a leggere

Salon Le Mesnil 1999.

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Emozione, già a stapparlo.

So che questa sarà una bevuta di riferimento “terribile” …

Appena versato si presenta con una schiuma scarsa e cremosa. I colori sono quelli di un vino giovane, con parvenze verdine. Il cordone è finissimo, continuo ed abbastanza veloce; “schiumeggia” leggermente in superficie.

I primi profumi sono di lievito, i primi sorsi sembrano aromatici di buccia della sua uva verde, la sensazione è di acidità e velluto in bocca.

Una volta apertosi dimostra grande stabilità dal primo all’ultimo bicchiere. Tanta roba, pasticceria, mandorle, un po’ di agrume e quasi il contrasto  con la mineralità delicata ed elegante come di salvia e sale. In bocca è velluto, sembra quasi che l’idea della bolla sia data da “pizzichi” di acidità.

A fine bevuta resta un’incredibile persistenza nel bicchiere.

Krug Grande Cuvée (02.06.2013)

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Si sa che dev’essere buono, anche se si presenta molto agrumato.

Bella schiuma, cordone finissimo, veloce e continuo.

Nel bicchiere prende vita.

Parte quasi sgarbato di agrumi per poi cedere alle note di pasticceria che si alternano al ricordo di piccoli frutti rossi aciduli. Cresce con sentori tostati e minerali, l’agrume quasi sparisce. Versandolo cambiano anche i profumi della schiuma cremosa che sa di lieviti. In chiusura è quasi tabacco e sale, con una persistenza impressionante anche a bicchiere finito.

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Buone ferie 2013.

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Chiusura da Freccia, si fa festa. L’anno scorso avevamo esagerato, per la quantità. Quest’anno siamo stati più bravini… solo due bottiglie, ma abbiamo esagerato ugualmente! The day after… Splendida serata, iniziata alla grande… Se ne parla qui http://wp.me/p2GMMg-aB e finita … Continua a leggere

Fontana dei Boschi, il “lambric”

Non sono amante del lambrusco, e fino a poco tempo fa, prima di conoscere le lambic e le gueuze, un vino del genere lo avrei decisamente scartato.

Si presenta carico di colore e con poca schiuma, ma è l’odore che colpisce; alta fermentazione (12°) e sentori quasi brettati. L’acidità è veramente tanta, e si percepisce appena un po’ di erbaceo; le note di frutta sono scure di mora e prugna.

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Se ne parla anche qui:http:

//vitisblog.wordpress.com/2011/11/22/vittorio-graziano-castelvetro-mo/