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Il grano di pepe.

Osteria “Il grano di pepe”, il pranzo del 16.03.2013

Di certo non te lo aspetti di trovare un ristorante del genere a Ravarino, in uno dei paesi colpiti dal sisma di metà 2012, in mezzo a poco… quasi non lo si nota; ci si va per sentito dire, si entra e si viene colti da una piccola sala, semplice, troppo semplice, che dopo aver consumato il pasto risulta quasi estranea all’esperienza.

Noi ci siamo arrivati con la “voglia” di una visita mancata, un sabato che c’era il mercato nella piazza difronte; era presto, ma abbiam trovato parcheggio.

L’accoglienza è precisa ma non distaccata, ci ritirano le giacche prima di farci accomodare nella piccola sala (forse 25 coperti); ambienti essenziali, la mise en place del tavolo smorza i toni.

Il grano di pepe, coperto.

Il grano di pepe, coperto.

Il personale in sala è giovane, ma preparato ed appassionato, come lo dev’essere la brigata (almeno tre persone), che si fa guidare dallo chef che si fa sentire in cucina; a me è piaciuto (dalla sala) sentirlo dare il ritmo, spronare e puntualizzare, un bell’entusiasmo e tanta partecipazione.

I piatti proposti non risultano mai banali, ma curati anche nella presentazione; a volte sembra percepire come l’intenzione di “omaggiare” chef famosi riprendendo alcune loro creazioni, e rivisitandole.

La cucina di Rino Duca lascia trasparire le origini e la tradizione, anche se evidenzia una certa voglia di sperimentare e creare, come in uno dei benvenuti della cucina, “l’aperitivo destrutturato”; oppure fa pensare all’oriente con la pelle di baccalà fritta e salsa umeboshi.

E’, tuttavia, la parte finale del menù che ho apprezzato maggiormente, forse per la ben riuscita semplicità mediterranea delle portate, forse per le temperature; effettivamente la parte iniziale del Menù Gran Gourmet  (che è comune al “Assaggi” da sei portate a 38€, ed al Gourmet da sette portate a 45€, 60€ il più esteso) è troppo tendente al “freddo”.

Il grano di pepe, aperitivo destrutturato.

Il grano di pepe, aperitivo destrutturato.

Crema di arachidi, sorbetto al Campari, chips (fatte in casa). Curioso e goloso. La foto esagera la tonalità di rosso, la crema di arachidi è golosissima.

Il grano di pepe, pelle di baccalà fritta e salsa umeboshi.

Il grano di pepe, pelle di baccalà fritta e salsa umeboshi.

Anche questo piacevole, molto, sia per la consistenza, sia per l’incontro con una salsa non banale, ambrata e densa.

Il grano di pepe, carpaccio di mazzancolle con insalatina croccante.

Il grano di pepe, carpaccio di mazzancolle con insalatina croccante.

Sapori mediterranei nella ricerca di valide materie sul carpaccio di mazzancolle.

Il grano di pepe, pane.

Il grano di pepe, pane.

Pane fatto da loro.

Il grano di pepe, artara di scampi con zucchina, liquirizia, sale di capperi e lime.

Il grano di pepe, tartara di scampi con zucchina, liquirizia, sale di capperi e lime.

Bell’equilibrio con il giusto contrasto nelle consistenze dato dai dadini di zucchina.

Il grano di pepe, zuppetta fredda di piselli, seppie scottate al prosciutto e polenta.

Il grano di pepe, zuppetta fredda di piselli, seppie scottate al prosciutto e polenta.

Bel piatto, temperature da “ambiente” della zuppa, al tiepido delle consistenti-croccanti seppie. Delicato  il contributo del prosciutto, che sembra più cotto che crudo. Scenografica, ma non solo, la polenta. Sembra mancare una sferzata nell’insieme, forse una nota speziata, o di piccante orientale.

Il grano di pepe, zuppetta fredda di piselli, seppie scottate al prosciutto e polenta.

Il grano di pepe, zuppetta fredda di piselli, seppie scottate al prosciutto e polenta.

Il grano di pepe, fondutina di peperoni, crema di baccalà, cipolle disidratate e polvere di pomodoro.

Il grano di pepe, fondutina di peperoni, crema di baccalà, cipolle disidratate e polvere di pomodoro.

Uno dei piatti che valgono il viaggio.

Catarratto, Aquilae, viticultori associati Canicattì

Il grano di pepe, crema di broccoli, cous cous, capasanta e pancetta.

Il grano di pepe, crema di broccoli, cous cous, capasanta e pancetta.

Il piatto che mi è piaciuto meno, non solo per i broccoli che non apprezzo. Non mi ha entusiasmato, anche per la presentazione dal grasso colante delle cappesante con la pancetta che sporcava il piatto (peraltro troppo ricorrente).

Il grano di pepe, sandwich di ombrina con crema di cavolfiore e crema al nero di seppia.

Il grano di pepe, sandwich di ombrina con crema di cavolfiore e crema al nero di seppia.
Il grano di pepe, sandwich di ombrina con crema di cavolfiore e crema al nero di seppia.

Il grano di pepe, sandwich di ombrina con crema di cavolfiore e crema al nero di seppia.

Bel piatto, anche per la presentazione con lo “splash” al nero. Goloso il pane dalla sensazione del “tostato” all’olio ma non unto.

Il grano di pepe, alici a sfincione

Il grano di pepe, alici a sfincione

Con questa portata si viaggia verso sensazioni mediterranee e tradizionali. Da non mancare se presente in carta: semplice e completo, da abusarne.

Il grano di pepe, spaghetti di Gragnano, merluzzo, uvetta, pinoli e "pani atturrato"

Il grano di pepe, spaghetti di Gragnano, merluzzo, uvetta, pinoli e “pani atturrato”

Pinoli, uvetta e “pani atturrato”(pane grattugiato tostato e poi saltato in olio, aglio ed acciuga) … eh già, già, già … cotture precise e perfetto equilibrio.

Il grano di pepe, tonno alla palermitana.

Il grano di pepe, tonno alla palermitana.

Il grano di pepe, tonno alla palermitana.

Il grano di pepe, tonno alla palermitana.

Il menù si chiude in bellezza; un filetto di tonno crudo, impanato nel pomodoro e scottato, condito con sale dei capperi, origano di Pantelleria ed olio evo pugliese.

Sorprende quando si avvicina al tavolo, in quanto viene servito su di un piatto rovente che, permette una personalizzata cottura del pesce, ma soprattutto, regala un effluvio di profumi mediterranei. Bello anche il contrasto di temperature.

Imperdibile!

Ci avviciniamo al dolce con un originale predessert; pepe di szechuan ( Sichuan ). Ci vengono perfettamente descritte le sensazioni che si avvertiranno nell’assaggio: limone, zenzero (piccante), effervescenza, anestetizzazione (temporanea).

Il grano di pepe, Pina colada.

Il grano di pepe, Pina colada.

Valida rivisitazione di un cocktail 😉

Gelato all’ananas, biscotto al cocco imbevuto nel ruhm, crumble di cocco, salsa al maraschino.

Esperienza molto positiva, da ripetere.

Costo della visita (menù degustazione Gran Gourmet da 10 portate, acqua ed alcuni calici di vino, il tutto per due) 145€.

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Il Grano di Pepe
via Roma 178/A
41017 Ravarino (MO)
Phone 059 905529
Mobile 333 3484933

Chiuso il lunedì, prenotazione consigliata.

http://www.ilgranodipepe.it

https://www.facebook.com/pages/Osteria-il-Grano-di-Pepe/103231533065145?ref=ts&fref=ts

https://twitter.com/ilgranodipepe

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2 risposte a “Il grano di pepe.

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